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CarboSulcis - Alcoa - Ilva, Parliamone
17-09-2012, 22:01 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-10-2013 22:05 da gobet.)
Messaggio: #1
CarboSulcis - Alcoa - Ilva, Parliamone
Nelle ultime settimane uno dei temi più trattati in Italia è quello riguardante le problematiche e le proteste dei lavoratori degli stabilimenti dell’Alcoa (azienda americana che produce alluminio primario in Sardegna), della CaroboSulcis (società della Regione Sardegna che gestisce l’ultima miniera di carbone rimasta in Italia), e dello stabilimento situato a Taranto dell’Ilva (che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell'acciaio).

Tre situazioni diverse, ma accomunate dalla crisi (non del tutto improvvisa) del settore metallurgico.

Queste aziende, come purtroppo tante altre in Italia, sono sopravvissute fino ad oggi grazie al finanziamento dello stato e quindi con i soldi di ognuno di noi, visto che gli industriali che le gestiscono com’è evidente, non hanno la benché minima intenzione di investire su di esse, perché motivati unicamente dai profitti.

I lavoratori che partecipano a queste proteste sostengono che lo Stato dovrebbe spostare i fondi destinati alle energie rinnovabili per aiutare le loro produzioni, perché con le rinnovabili non si creano posti di lavoro. O che comunque lo stato dovrebbe farsi carico completamente delle aziende e dei lavoratori per “risolvere” così il problema.

Forse con l’intervento Statale, anche fosse immediato, s’impedirebbe agli stabilimenti di chiudere a breve, si salverebbero forse alcuni posti di lavoro, forse si rimanderebbero i licenziamenti di qualche anno, ma senza un piano risolutivo a lunga scadenza, e senza alcun investimento sarebbero soldi pubblici buttati al vento per l’ennesima volta. Perché con questi presupposti è facile che queste aziende diventino (quando non lo sono già) situazioni insalvabili, antieconomiche, non competitive sul mercato, e che quindi non riescano mai, nel corso degli anni a sopravvivere senza il finanziamento pubblico.

Queste tre aziende sono un esempio lampante di come l’intervento pubblico non possa essere sempre l’unica via possibile. E forse proprio da qui dovremo partire per trovare nuove soluzioni, inizialmente locali ma che nel tempo potrebbero rivelarsi utili all’intero paese.

Proviamo a dare un’occhiata a questi tre singoli casi.

Nel caso della CarboSulcis, viene estratto un carbone pressoché “inutile” (da quanto ho letto), perché ricco di zolfo, tanto che la stessa centrale Enel situata nei pressi, produce energia elettrica con carbone Cinese, comprandolo a 35 euro contro gli 85 che è il costo di quello della CarboSulcis.
Già negli anni ’60 l’Enel, proprietaria delle miniere, decise per il blocco dell’attività estrattiva ritenuta anti economica.

Per quel che riguarda l’Alcoa, terzo produttore al mondo di alluminio, nonostante l’acquisizione nel 1996 dell’Alumix a partecipazione statale (acquisizione è una parola che spesso in Italia è sinonimo di acquisto a prezzo stracciato per “svendita totale” da parte dello Stato, cioè nostra) inizia a collezionare perdite continue. A causa degli alti costi di produzione, in gran parte dipesi dall’alto costo dell’energia elettrica in Italia.

I problemi dell’Ilva non sono strettamente legati alla sua competitività, ma agli impatti ambientali delle sue attività. Il Gruppo Riva non sembra minimamente intenzionato a fare investimenti per migliorare la situazione che da più di 40 anni mette a rischio l’intera popolazione di Taranto.

Credo che non sarebbe per niente sbagliato sostituire aziende altamente inquinanti o che estraggono carbone (la forma energetica più inquinante in assoluto) con nuove tecnologie che producono energia pulita e potrebbero, almeno in parte, risolvere i problemi energetici in Italia. Potrebbero inoltre creare nuovi posti di lavoro nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti fotovoltaici ed eolici.
Fra le altre cose le aziende in difficoltà in questione sono in zone dove c’è abbondanza di sole e vento.

Per questo mi chiedo, e non soltanto come provocazione, quanto senso abbia continuare a buttare soldi in aziende private con a capo dei pseudo industriali-manager ai quali non interessa investire, spesso si prendono i nostri soldi e poi, prima o dopo, scappano senza preoccuparsi minimamente del futuro dei lavoratori.

Non sarebbe meglio puntare di più su quelle risorse artistiche, paesaggistiche, archeologiche, eno-gastronomiche, di cui il nostro paese dispone in modo quasi esclusivo rispetto al resto del mondo ?

Non sarebbe meglio investire i nostri soldi su nuove attività, che una volta partite rendano quei territori autosufficienti, dandogli un vero futuro occupazionale ed energetico e magari anche eco compatibile?

Da soli, questi settori sostenuti con opportuni investimenti e attente politiche, potrebbero garantire una più florida economia, al tempo stesso dare lavoro ai diversi strati sociali presenti nel paese, con gli indotti e i servizi necessari ad essi collegati usufruendo anche di fondi Europei.

Persino la sinistra (ammesso che si possa ancora usare questa parola) e i sindacati secondo me non dovrebbero sempre e solo difendere l’occupazione ad ogni costo, ma dovrebbero trovare soluzioni a lunga scadenza che risolvano i problemi dei lavoratori e che magari ne migliorino anche le condizioni di vita e di lavoro.

Nel caso specifico di queste tre aziende, potremmo vedere come hanno affrontato, diversi anni fa, gli stessi problemi del settore metallurgico gli altri paesi Europei e non, perché molte aziende che facevano queste lavorazioni hanno preferito abbandonare queste risorse, ma non quei territori. Investendo per migliorarle o chiuderle, riqualificando le aree in vari modi.



Qui trovate qualche bel esempio di soluzioni possibili ed alternative.
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28-10-2013, 22:07
Messaggio: #2
RE: CarboSulcis - Alcoa - Ilva, Parliamone
ho trovato in rete Questo articolo, mi sembra abbastanza interessante...purtroppo
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20-11-2013, 20:29
Messaggio: #3
RE: CarboSulcis - Alcoa - Ilva, Parliamone
Riguardo all'Ilva c'è stata una interessantissima puntata di Report il 18 novembre di quest'anno.

Per chi se la fosse persa ho trovato alcuni spezzoni su Youtube:









Oppure se vi interessa rivedere la puntata intera potete andare Qui sul sito di Report

Vi ricordo, se vi interessa, di dare un occhiata alla discussione Riqualificazione Aree Industriali dove sto raccogliendo un po' di informazioni su come in altri paesi si sono risolti problemi simili a quelli dell'Ilva.
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