Crea sito
Privacy Policy








Rispondi 
 
Valutazione discussione:
  • 0 voti - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Guerrilla Cousine - un nuovo modo di assaporare il cibo
20-09-2013, 19:45
Messaggio: #1
Guerrilla Cousine - un nuovo modo di assaporare il cibo
La cucina come campo di “battaglia”. O meglio come il luogo condiviso con cui comunicare, non solo ricette inedite o rinnovate, ma un nuovo modo di assaporare il cibo, idee ed esperienze.

E’ questa l’idea che sta alla base del movimento Guerrilla Cousine, un movimento nato ad Oackland nella baia di San Francisco ma che si sta allargando anche ad altri paesi, in altre città come Londra, Berlino, Parigi e Varsavia.

Prendendo spunto dalle Paladares, i ristoranti underground di Cuba che sono stati poi riconosciuti dalle autorità, e dai Si Fang Cai di Hong Kong, che sono conosciuti come le migliori osterie dell'isola, questa esperienza Statunitense mette in gioco la cucina, il cibo e il gusto, ma si propone a differenza di quelle, non solo di promuovere nuovi incontri culinari, ma anche letterari, teatrali, musicali e artistici, che avvengono spesso in ambienti poco conosciuti, fuori dal circuito dei ristoranti più rinomati, lontano dal caos, in spazi che assomigliano a residenze private, dall’aria familiare.

E’un movimento che si definisce “movimento per la liberazione del gusto”, dalle mode, dalle frenesie, dai giudizi enogastronomici ufficiali, dall’idea, ormai sempre più banale del cibo come pura alimentazione. Prende vita in spazi improvvisati che diventano vere e proprie cucine “alternative” in cui sperimentare insieme emozioni del palato e non solo. Gli eventi vengono diffusi attraverso il passaparola, e si finisce spesso per assistere a delle jam session culinarie a cui spesso sono presenti, sia come protagonisti che come partecipanti, grandi chef che utilizzano questi incontri per fondere le proprie esperienze, creare e assaporare nuovi piatti puntando l’attenzione anche sulla rintracciabilità delle materie prime, sull’impatto ambientale che spesso si nasconde dietro la preparazione dei cibi. Le serate hanno un costo abbordabile, di circa 40 dollari, e talvolta può accadere che venga chiesto ai commensali di portare qualcosa da dividere con tutti, per assaporare modi diversi, sapori diversi, e capire che la cucina non parla una sola lingua. E spesso oltre a quanto c’è dentro e prima del piatto si finisce con il condividere il resto della serata insieme, con delle letture, con l’esibizione di qualche gruppo musicale, con qualche spettacolo di danza, o con delle rappresentazioni teatrali, in modo che l’esperienza del palato, il viaggio attraverso il cibo, vada il più lontano possibile.

Ci piacerebbe pensare, almeno in questo caso, che esperienze simili si diffonderanno presto anche in qui in Italia, il paese del “buon cibo” per eccellenza, lo stesso paese però che non è ancora riuscito a fare del cibo una cultura a tutti gli effetti, e un arte da condividere il più possibile.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
Rispondi 


[-]
Condividi (Mostra Tutti)
Facebook Ok Notizie Tumblr Yahoo! Twitter Google+ Linkedin Blogger MySpace StumbleUpon

Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)

Contattaci | humus sapiens ita | Torna all'inizio della pagina | Torna al contenuto | Modalità archivio | RSS Syndication