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Performance Climatiche - Mappa dei paesi virtuosi
05-01-2015, 21:31
Messaggio: #1
Performance Climatiche - Mappa dei paesi virtuosi
Il nostro mondo è caratterizzato da un rapido movimento geopolitico e da cambiamenti naturali, ma è soprattutto lo scenario delle variazioni climatiche ad allarmare gli specialisti del settore.
Se vogliamo evitare i rapidi mutamenti del clima e le sue pericolosissime conseguenze, provocate dall’attività dell’uomo in tutto il mondo, è necessario agire subito.

In occasione della COP20 (conferenza internazionale sul clima delle Nazioni Unite), Legambiente e le altre associazioni del Climate Action Network hanno presentato il Rapporto Germanwatch 2015 sulle performance climatiche.
Per realizzare questo rapporto sono stati presi in considerazione i 58 paesi che nell’insieme rappresentano oltre il 90% delle emissioni globali di CO2.

Per dare i “voti” ai singoli paesi vengono considerate le[b] politiche energetiche nel loro insieme e nello specifico sono stati analizzati:[/b]

- il livello delle emissioni annue
- il trend degli ultimi anni
- lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica
- la politica climatica nazionale ed internazionale


Lo studio di questi dati ha portato ad una classifica da 1 a 61, in cui i primi tre posti sono stati lasciati vuoti perché nessun paese ha fatto abbastanza per contenere le emissioni di CO2 e mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia critica dei 2°C.
Sono stati assegnati anche dei punteggi e dei voti.


Nella classifica alcuni paesi europei come la Danimarca e la Svezia si sono classificati ai primi posti, USA e Cina hanno mostrato solo piccoli passi avanti e in classifica sono abbastanza indietro.
L'Italia è al diciassettesimo posto, il che non sarebbe malissimo, ma senza un cambio di politiche energetiche non centrerà gli obiettivi di riduzione della CO2 e non rimarrà al passo con i paesi virtuosi.

Alla luce degli studi effettuati, il carbone è sicuramente la fonte di energia più inquinante, mentre USA e Cina sono fra i paesi che sfruttano di più le fonti di energia fossili.

Fortunatamente dei 51 su 58 stati presi in esame, l’indice mostra un trend positivo nel campo delle energie rinnovabili e la maggior parte hanno tassi di crescita a due cifre.
Lo sviluppo annuo medio delle rinnovabili ha mostrato un costante aumento di circa il 15% l’anno e a volte già supera quello dei combustibili fossili.
Purtroppo anche per i paesi che hanno messo in campo gli sforzi maggiori non si può stare tranquilli, per verificare l’efficacia delle misure che si stanno prendendo, bisognerà aspettare diversi anni, soprattutto per capire se le variazioni positive avvenute sono davvero conseguenza di queste politiche energetiche o se invece non siano semplicemente variazioni climatiche naturali.

La dichiarazione congiunta del novembre 2014 firmata dai capi di stato americani e cinesi (le due nazioni con più emissioni di CO2) ha creato lo slancio per parlare di serie azioni politiche prima dell’incontro di Parigi nel 2015.
Ora tocca all’Unione Europea mostrare la sua volontà di recuperare e riconquistare il suo ruolo fondamentale nella protezione del clima.
Non solo tutti i Paesi del G20 dovrebbero avere fra i loro obiettivi primari la questione energetica, ma dovrebbero anche agire rapidamente e in modo costante, per regolare in maniera definitiva le emissioni di CO2 bloccando il surriscaldamento climatico e vincere questa sfida.

Nella mappa troverete i dati dei 58 paesi considerati:

- performance Climatica (ogni voto con diverso colore)
- posizione in classifica
- punteggio Ottenuto

La mappa che ho creato la trovate Qui

Buona Visione
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